AI IN CARDIOLOGY: THE LIVING FUTURE

di Giovanna Di Giannuario
L’intelligenza artificiale rappresenta un argomento di crescente interesse, è una realtà crescente nella pratica clinica medica ed è fondamentale conoscerne i principi base fondatori e le applicazioni attuali e future

Nella sala del Tempio 1 si è tenuta nell’ultima giornata un interessantissimo simposio sull’uso dell’intelligenza artificiale nella cardiologica clinica, con uno sguardo sul futuro che ci attende, moderato dal Dott. Di Lenarda e dalla Dott.ssa Giubilato, esperti colleghi che si occupano sia a livello di progettazione che di implementazione di IA in cardiologia, che hanno relazionato sull’argomento.

Il Simposio sull’intelligenza artificiale in cardiologia ha visto due prime relazioni sull’importanza di studi di validazione clinica e la necessità di illustrare come l’IA possa passare dalla ricerca alla pratica clinica. Dopo tanti studi di validazione sarà necessario mettere a terra le potenzialità dell’IA in ambito di prevenzione e medicina di precisione.

Si è parlato di IA sintetica ovvero della capacità dell’intelligenza artificiale di diventare essenziale e facilitare la ricerca clinica, creando dati sintetici che sono rappresentativi di una popolazione complessa e che può ampliare il braccio di controllo di uno studio. Si apre un panorama molto interessante che supera la medicina transazionale, superando anche il problema etico dell’arruolamento dei pazienti che spesso si crea in alcuni trial.

La relazione sull’imaging ha mostrato l’utilizzo già reale della IA nei tool di ecocardiografia, di TAC e di RMN cardiaca, ove oltre all’analisi delle immagini può aiutare nella refertazione e nella priorizzazione delle richieste.

L’imaging multimodale potrebbe aiutare nel riconoscere pattern specifici ove la genetica potrebbe essere difficile e con problemi di costo efficacia. La relazione ci ha proiettato verso il futuro dell’acquisizione robotica delle immagini, già realtà in alcuni ospedali nord europei con scopo di ricerca. I problemi nel campo dell’imaging sono la privacy, la validazione e l’explainability e il rischio del deskilling.

I progressi dell’intelligenza artificiale a partire dai modelli matematici saranno molto utili per semplificare e velocizzare il lavoro cardiologico del futuro, permettendo di rendere i sistemi ospedalieri e la pratica clinica più semplice, veloce e affidabile.

Sicuramente sia i cardiologi del presente che quelli del futuro sono chiamati a comprendere i meccanismi che hanno portato allo sviluppo della IA e alle sue potenzialità applicative in modo da sfruttare a pieno il suo potere migliorativo nel campo della pratica clinica, conoscendone anche i limiti e le problematiche.

Buon lavoro a tutti.

 

Giovanna Di Giannuario
Giovanna Di Giannuario