L’arresto cardiaco rappresenta una delle principali cause di morte a livello globale
La problematica dell’arresto cardiaco è un’emergenza sanitaria di primaria importanza. Può colpire chiunque, in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo, spesso senza segnali premonitori. In Italia si verificano circa 70.000 arresti cardiaci ogni anno, pari a uno ogni 8 minuti. Circa il 70% degli eventi si verifica al domicilio o in contesti extraospedalieri, spesso in presenza di testimoni. Nonostante ciò, il tasso di sopravvivenza resta ancora drammaticamente basso: meno del 5-10% dei pazienti sopravvive fino alla dimissione ospedaliera. Il fattore tempo è determinante: ogni minuto di ritardo nella defibrillazione riduce la probabilità di sopravvivenza del 7-10%. Dopo 10 minuti senza intervento, le possibilità di sopravvivenza diventano quasi nulle. Al contrario, se la defibrillazione viene effettuata entro pochi minuti, la sopravvivenza può superare il 50-70%. Tuttavia, la rianimazione cardiopolmonare (RCP) viene iniziata prima dell’arrivo dei soccorsi avanzati solo in circa 1 caso su 5. La diffusione dei defibrillatori automatici esterni (DAE) e la formazione della popolazione alla RCP rappresentano le strategie più efficaci per migliorare la sopravvivenza nell’arresto cardiaco extra-ospedaliero. I programmi di Public Access Defibrillation, basati sul riconoscimento precoce dell’arresto cardiaco, sull’immediata attivazione della RCP e sulla rapida defibrillazione da parte dei testimoni, seguiti dall’intervento dei soccorsi sanitari avanzati, sono fondamentali. Sapere cosa fare consente a ogni cittadino di diventare il primo e decisivo anello della catena della sopravvivenza. Nonostante ciò, l’utilizzo dei DAE pubblici in Europa è ancora limitato (3-7% dei casi), e in Italia si attesta intorno al 2-4%, secondo i dati dell’Italian Resuscitation Council.
Risultati straordinari sono stati ottenuti a Piacenza grazie al “Progetto Vita”. Attraverso la capillare diffusione dei DAE, la formazione dei cittadini e delle forze dell’ordine, e l’utilizzo di una app dedicata per l’attivazione precoce dei soccorritori, è stato possibile raggiungere una sopravvivenza fino al 60% nei casi soccorsi da personale laico.
Ne parleremo al Congresso Nazionale ANMCO
Questi temi saranno al centro del prossimo Congresso Nazionale dell’ANMCO, con particolare attenzione alla necessità di sensibilizzare soprattutto i giovani alla gestione dell’emergenza. Ridurre le barriere psicologiche all’intervento, come la paura di sbagliare o di causare danni, è fondamentale per aumentare la probabilità che, in caso di necessità, vengano intraprese azioni tempestive ed efficaci.
Le iniziative della Fondazione per il Tuo cuore ANMCO
La Fondazione per il Tuo cuore, dopo aver sottoscritto un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, promuoverà un progetto educazionale rivolto inizialmente alle scuole superiori. Si tratta di un investimento strategico a lungo termine per la salute pubblica, con l’obiettivo di formare una generazione di cittadini consapevoli, preparati e attivamente coinvolti nella prevenzione dell’arresto cardiaco e nella tutela della vita. Il progetto prevede una formazione teorica affiancata soprattutto da esercitazioni pratiche di RCP e utilizzo del DAE, guidate da istruttori qualificati. L’obiettivo è rendere progressivamente autonomi gli insegnanti nella formazione degli studenti, creando un modello sostenibile e replicabile. Studenti e docenti diventeranno così veri e propri “moltiplicatori di conoscenza”, capaci di diffondere competenze salvavita all’interno delle famiglie e della comunità, ampliando l’impatto del progetto ben oltre il contesto scolastico.
L’avvio in Puglia
Durante la Settimana “per il Tuo cuore”, nell’ambito delle iniziative di Cardiologie Aperte, i cardiologi ANMCO della Puglia, in collaborazione con le associazioni Cuore Grande, AMA Cuore e Progetto Vita Piacenza, hanno avviato il progetto “Puglia Cardioprotetta”. L’iniziativa è stata presentata con una conferenza stampa presso la sede della Regione Puglia, alla presenza dell’Assessore alla Salute, del Direttore del Dipartimento Salute, del Prefetto e del Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale.

Il progetto mira a promuovere una campagna educazionale rivolta alla popolazione pugliese, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sull’arresto cardiaco e diffondere le conoscenze di base sulla RCP e sull’utilizzo del DAE. Sarà fondamentale il coinvolgimento attivo delle istituzioni e dei media affinché nelle nostre città, strade, scuole, stazioni, luoghi di lavoro e centri sportivi, i DAE siano sempre più diffusi e accessibili, e cresca parallelamente la conoscenza del loro utilizzo. Una città cardioprotetta non è solo una città con molti DAE, ma un sistema integrato in cui cittadini formati, istituzioni, scuole, forze dell’ordine e sistema di emergenza collaborano in modo coordinato. L’ANMCO e la Fondazione per il tuo cuore possono svolgere un ruolo chiave nel coordinare a livello nazionale modelli organizzativi efficaci, promuovendo una rete di città cardioprotette su tutto il territorio italiano.



