ANMCO MASTER BACK TO THE FUTURE: (RI)SCOPRIAMO L’ECG

di Giulio Balestrieri

Un master articolato in due sessioni, suddivise in 4 relazioni ciascuna, dal titolo (ri)scopriamo l’ ECG. Una novità dell’ edizione 2024 a cui il pubblico ha risposto con una partecipazione convinta, come confermano un’ aula Polis quasi completamente riempita . Un esame antico che ha accompagnato lo sviluppo della Cardiologia come la conosciamo oggi, ma che riveste ancora un’ importanza centrale nella valutazione del paziente e una possibile fonte di dubbi interpretativi.

La prima relazione (Dottor Marco Zunin) ha trattato l’ ECG “normale”, dove le virgolette sono volute e ci ricordano quanto il concetto di normalità sia relativo e difficile da applicare all’ analisi elettrocardiografica. Troppe variabili confondenti relative al paziente (età, posizione, respirazione), alla registrazione dell’ ECG (posizione elettrodi), metodologia rendono l’ area di “normalità” troppo vasta e quindi di difficile definizione. E’ più opportuna la distinzione tra ECG patologico e privo di elementi patologici.

Lo stesso Dottor Zunin ha poi esposto il valore del vettocardiogramma, tecnica di registrazione dell’ ampiezza, del verso e della direzione delle forze elettriche generate dal core per mezzo di una serie continua di vettori che formano linee curve attorno al centro di attivazione cardiaca. Lo studio dell’ angolo QRS-T mediante vettor cardiogramma ha dimostrato maggior accuratezza nella diagnosi di ipertrofia cardiaca rispetto ai più conosciuti criteri di Lyon e Cornell.

La stessa analisi dell’ angolo QRS-T ha dimostrato di essere un predittore indipendente di mortalità cardiovascolare nella popolazione generale, con un potere prognostico maggiore rispetto ad altri parametri ECG.

Le relazioni seguente del Dottor Michele Macrì ha affrontato con taglio didattico il tema vasto e complesso delle diagnosi differenziali delle tachicardie sopraventricolari, classificate in base alla regolarità degli intervalli RR

Tachicardie a QRS stretti e regolari

  • Flutter atriale
  • Atrioventricular nodal reentrant tachycardia (AVNRT)
  • Atrioventricular nodal tachycardia (AVRT)
  • Tachicardia atriale

Tachicardie a QRS stretti e irregolari

  • Fibrillazione atriale
  • Flutter atriale a conduzione variabile
  • Tachicardia atriale multifocale

Al termine della relazione è stato esposto e commentato l’ algoritmo diagnostico suggerito dalla linee guida della Società Europea di Cardiologia del 2019, con una particolare attenzione alla risposta alle manovre vagali e alla somministrazione di adenosina

La terza relazione (Dottoressa Rossella Troccoli) ha esposto un tema antico ma sempre attuale: la diagnosi differenziale della tachicardie a QRS largo. Le aritmie sono classificate come

  • Tachicardie ventricolari
  • Tachicardie sopraventricolari condotte con aberranza
  • Tachicardie antidromiche

I reperti ECG che indicano con elevata accuratezza una diagnosi di tachicardia ventricolare sono

  • Dissociazione atrio ventricolare
  • Battiti di fusione
  • Battiti di cattura
  • Concordanza negativa nelle derivazioni precordiali

In assenza di questi segni ECG, patognomonici ma non sempre presenti, il ricorso all’ algoritmo di Brugada (basato sulla valutazione delle derivazioni precordiali) e a quello di Vereckel (basato sulla valutazione di aVR) permette di formulare una diagnosi differenziale con elevata specificità e sensibilità (rispettivamente sensibilità 89% e 97%, specificità 73% e 75%). Di più recente pubblicazione (2023 ) è l’ algoritmo di Basel , che ha dimostrato una accuratezza paragonabile ai due precedenti in una coorte di valutazione.

L’ ECG a 12 derivazioni ha anche un valore importante nel determinare la sede di origine della tachicardia ventricolare (vedi immagini)

La prima sessione si è conclusa con la relazione del Dottor Sebastiano Lumera sui marker ECG di morte aritmica . Riportiamo in figura i marker ECG di aumentato rischio di morte aritmica nella sindrome  di Brugada

La seconda sessione ha visto le relazioni sull’ elettrocardiogramma nel paziente pediatrico (Dottoressa Lilia Oreto), nel paziente portatore di device di elettrostimolazione (Dottor Miguel Viscusi), nelle patologie extracardiache e nelle disionie (dr Gaetano Senatore).

La Dottoressa Oreto ha ricordato con numerosi esempi quanto sia importante conoscere l’ età precisa del piccolo paziente (il tracciato e la “normalità” cambia rapidamente nei primi mesi e anni di vita) e ha confermato come l’ interpretazione di questo esame rappresenti una branca di sottospecializzazione in ambito cardiologico.

Il Dottor Viscusi ha esposto l’ utilità dell’ ECG nella diagnosi di disfunzione del PM e i pattern ECG più frequenti nei paziente portatori di device, con un focus particolare sulle modalità di stimolazione più innovative (stimolazione hissiana e della branca sinistra )

A concludere il master la relazione del dr Maurizio Giuseppe Abrignani su come redigere un referto appropriato e le implicazioni medico legali.

L’ interesse suscitato dal master e la partecipazione in sala è una prova tangibile di quanto i partecipanti al congresso ANMCO ricerchino occasioni didattiche e di approfondimento di tematiche di base.

 

Giulio Balestrieri ANMCO
Giulio Balestrieri