OLTRE L’ECOCARDIOGRAFIA: IL NUOVO MINDSET DIAGNOSTICO E TERAPEUTICO NELLE CARDIOMIOPATIE

di Giulio Balestrieri
Dalla morfologia alla precisione molecolare: l’integrazione di imaging e genetica per superare i limiti dell’ecocardiografia tradizionale.

Il “Detective Approach”: red flags e il valore dell’ECG

Dr.ssa Claudia Ranieri (Torino)

Il percorso diagnostico moderno richiede un approccio da detective, volto a ricercare attivamente segni clinici, elettrocardiografici, di imaging e red flags extracardiache che superino l’aspecificità dei sintomi iniziali di presentazione. Si sottolinea l’importanza di non attribuire automaticamente la disfunzione ventricolare alla patologia coronarica o l’ ipertrofia all’ ipertensione arteriosa. In questo, l’ECG gioca un ruolo insostituibile: bassi voltaggi, onde Q patologiche in soggetti giovani o blocchi atrioventricolari precoci devono immediatamente orientare verso fenocopie come l’amiloidosi o le laminopatie. Solo integrando ECG, anamnesi familiare e manifestazioni extracardiache (come sordità o angiokeratomi) è possibile trasformare la fenotipizzazione morfologica in una diagnosi eziologica certa.

Genetica e fenotipi nella DCM: guardare oltre l’immagine

Prof. Gianfranco Sinagra (Trieste)

La presentazione del Prof. Sinagra si apre con una sfida iconografica: quattro immagini ecocardiografiche, tutte rappresentative di cardiomiopatia dilatativa (DCM). In realtà, esse celano quattro patologie profondamente diverse: distrofinopatia, desmoplachinopatia biventricolare, mutazione della titina (TTN) e miocardite fulminante. Oltre l’ecocardiogramma, dunque, c’è molto di più. L’ECG aiuta a differenziare le forme, la RMN caratterizza il substrato tissutale tramite il Late Gadolinium Enhancement (LGE) e la genetica identifica mutazioni “cattive” (LMNA, FLNC, DSP) ad alto rischio aritmico. Comprendere che queste patologie hanno decorso, evoluzione e prognosi differenti è essenziale per decidere interventi cruciali, come l’impianto di un ICD anche in presenza di una frazione d’eiezione non severamente depressa.

HCM: la rivoluzione degli inibitori della miosina

Prof.ssa Cristina Chimenti (Roma)

Il focus terapeutico attuale è centrato sui risultati dei trial clinici condotti sugli inibitori della miosina. Lo Studio EXPLORER-HCM ha dimostrato come mavacampten riduca significativamente il gradiente all’efflusso e migliori la capacità funzionale nei pazienti con forme ostruttive, agendo direttamente sul numero di ponti actina-miosina. Risultati altrettanto promettenti arrivano da aficamten, che conferma la solidità di questa classe farmacologica nella gestione dei sintomi e nel rimodellamento inverso. Al contrario, lo studio ODYSSEY-HCM evidenzia come, nelle forme non ostruttive, i benefici clinici soggettivi non replichino il successo ottenuto nelle forme ostruttive, suggerendo la necessità di una selezione accurata del target terapeutico.

NDLVC: l’evoluzione di una nuova entità clinica

Dott. Attilio Iacovoni (Bergamo)

La Cardiomiopatia Non Dilatativa del Ventricolo Sinistro (NDLVC) è stata introdotta ufficialmente come entità autonoma nelle ultime linee guida ESC. Il Dr. Iacovoni ne ha ripercorso la storia clinica, partendo dalle prime osservazioni del 1985 e dai registri sulle mutazioni LMNA e Desmoplachina, dove il danno miocardico precede sistematicamente la dilatazione. Caratteristica essenziale della NDLVC è la presenza di fibrosi (LGE) o sostituzione adiposa associata ad aritmie ventricolari. Per la stratificazione del rischio è oggi disponibile lo NDLVC-5y risk score (Peretto, Merlo et al., 2026), fondamentale per predire eventi maggiori. Infine, la NDLVC funge da “ombrello” sotto cui possono nascondersi pericolose fenocopie come miocarditi acute, sarcoidosi cardiaca, tachicardiomiopatie e forme tossiche.

 

Riferimenti Bibliografici

  1. Arbelo E, et al. 2023 ESC Guidelines for the management of cardiomyopathies. European Heart Journal. 2023.
  2. Setti S, Sinagra G, et al. LGE patterns and genetic correlation in DCM. European Journal of Heart Failure. 2025.
  3. Desai MY, et al. Mavacamten in Symptomatic HCM (ODYSSEY-HCM). New England Journal of Medicine. 2025.
  4. Peretto G, Merlo M, et al. Major arrhythmias in NDLVC: a novel prediction score. European Journal of Heart Failure. 2026.

 

 

Giulio Balestrieri ANMCO
Giulio Balestrieri