LUNCHEON PANEL
IL RUOLO DELLA TRIPLICE TERAPIA ORALE NELLA RIDUZIONE DEL RISCHIO CARDIOVASCOLARE

di Francesca Simonelli

La sessione inerente il ruolo della triplice terapia orale nella riduzione del rischio cardiovascolare (statina/ezetimibe/acido bempedoico) viene aperta da due moderatori d’eccezione, il Presidente ANMCO Massimo Grimaldi e il Presidente Designato Federico Nardi. Simona Giubilato tratta delle evidenze dai trial clinici e dal mondo reale sull’efficacia dell’acido bempedoico. Il programma CLEAR ha mostrato che l’acido bempedoico è un “add-on” efficace nel ridurre la colesterolemia-LDL nei pazienti a rischio cardiovascolare alto/altissimo, aggiunto alla massima dose di statina tollerata, con o senza l’aggiunta di ezetimibe. Pertanto nel 2025 è stato inserito un focus update in aggiunta alle linee guida europee sulle dislipidemie del 2019: viene consigliata, per aumentare il beneficio cardiovascolare nei pazienti intolleranti alle statine, l’aggiunta di un farmaco tra ezetimibe/acido bempedoico/PCSK9-i in classe IA e dell’acido bempedoico in classe I B; nei pazienti senza intolleranza statinica l’aggiunta dell’acido bempedoico in classe IIA-C nei pazienti ad alto/altissimo rischio cardiovascolare in terapia con la massima dose tollerata di statina, con o senza ezetimibe. Nel mondo reale è stato confermato che un regime di triplice terapia orale consente di raggiungere target di LDL-C in una quota significativa di pazienti, mantenendo un ottimo profilo di sicurezza. Il Prof. Furio Colivicchi presenta il futuro studio clinico randomizzato ANMCO PERSUADE (triplice terapia orale con acido bempedoico nel paziente con sindrome coronarica acuta). Claudio Bilato tratta dei risultati del CLEAR Outcomes nei pazienti ad alto ed estremo rischio cardiovascolare. I pazienti inclusi (13.790) sono stati gli intolleranti/non disposti ad assumere statine nel 20% comunque in terapia con statina (“intolleranza parziale”), nel 48% donne (raro che i trial includano tante donne!), spesso diabetici (45%), obesi (44%), con valori di partenza di colesterolo-LDL piuttosto elevati (valore medio LDL-C 139 mg/dl), spesso in prevenzione primaria (30%). L’analisi per sottogruppi rivela che gli eventi cardiovascolari maggiori (MACE) occorsi nelle donne sono sovrapponibili a quelli evidenziati negli uomini. Gli outcome cardiovascolari negli obesi e nei pazienti con sindrome metabolica sono risultati particolarmente rilevanti. L’acido bempedoico è ben tollerato anche negli over-75 (pazienti inclusi di età fino a 85 anni).

Francesca Simonelli
Francesca Simonelli